Il sistema Intendix consente la comunicazione di messaggi e segnali senza necessita' di movimento da parte dell'utilizzatore.
Con riferimento all'immagine abbiamo i seguenti componenti del sistema INTENDIX:

- degli elettrodi appoggiati sullo scalpo e tenuti in posizione con una cuffia, a sua volta allacciata al torace. La bottiglietta contiene un gel che si mette alla base degli elettrodi per facilitare la registrazione.
- I fili di questi elettrodi finiscono in una scatolina (quella chiara) a sua volta collegata con un cavetto ad un amplificatore (quello nero) alimentato a batterie che trasmette senza fili (bluetooth) i dati ad un computer.
- Un computer che presenta gli stimoli sullo schermo, riceve i dati
dall'amplificatore, analizza i dati e presenta il risultato sullo schermo.
Come sia la procedura in un laboratorio di ricerca si puo' vedere in:
Twitter (video su you tube)
circa 5 minuti.
Il settore di studi Brain Computer Interface (BCI) nella sua accezione
piu' rigorosa vuole utilizzare esclusivamente l'attivita'
elettrica cerebrale per interagire col mondo esterno.
Inserendo "brain computer interface" sui motori di ricerca e su YOUtube si
trovano migliaia di articoli e video.
L'esempio classico di "azione" e' muovere il puntatore di un computer, ma si
puo' attivare qualsiasi dispositivo, dal telefono alle tapparelle.
Ad esempio: controllo BCI di dispositivi in una casa "intelligente" (video su you tube)
circa 2 minuti.
Nel BCI vengono fatti tentativi con vari tipi di segnali elettrici
cerebrali, ognuno con vantaggi e svantaggi. Le difficolta' sono tante.
A parte la quantita' di dati da elaborare velocemente, ogni cervello e'
diverso e questo richiede un addestramento del paziente ed un adattamento
del software per ogni singolo individuo. Ai primi pazienti erano richiesti
mesi di addestramento.
Da circa 3 anni il settore di studio che utilizza un potenziale evocato
chiamato P300 si e' mostrato capace di risultati interessanti.
E' un potenziale evocato (ovvero un segnale elettrico del sistema nervoso
centrale che possiamo evidenziare utilizzando uno stimolo
esterno) conosciuto da molto tempo ed utilizzato normalmente in clinica
neurologica e audiologica.
Ha un ampio uso in attivita' di ricerca clinica in vari settori.
Detto in maniera molto grossolana, quando avviene qualcosa di inaspettato e'
possibile identificare una "risposta" del cervello dopo circa 300 msec.
La si registra da una specifica area ed e' sufficientemente
ampia da poter essere rilevata dall'esterno con un elettrodo appoggiato
sulla cute. Allo stesso modo di un esame Elettroencefalografico (EEG) o di
esami clinici di potenziali evocati (visivi, uditivi, elettrici).
Si e' visto che con 8 elettrodi e' possibile (quasi sempre) riconoscere
questa attivita' elettrica via software senza un particolare addestramento e/o adattamento.
E poi che si puo' (quasi sempre) andare "veloci" nel riconoscimento di
questa attivita' elettrica, come si puo' vedere in scrittura da BCI (video su you tube)
circa 2 minuti.
Ma la registrazione dell'attivita' elettrica non e' semplicissima perche' il
segnale e' di bassa ampiezza ed il "rumore elettrico" ambientale con relativi artefatti rende difficile l'elaborazione dei dati.
Cosi' la g.tec ha sviluppato degli elettrodi "attivi" che facilitano la
registrazione anche in condizioni ambientali non perfette.
Infine ha "compattato" tutti i software necessari in un unico programma
utilizzabile senza essere un esperto programmatore.
Questo processo si completava l'anno scorso con la presentazione ufficiale
di INTENDIX a meta' Novembre 2009.
Ci sono poche cose da imparare e quindi in una mezza giornata si puo'
installare lo strumento e fare le prime prove.
Non e' tutto cosi' veloce come nel video, ma non molto di piu'. Velocita' di
"scrittura" tra i 5 ed i 10 caratteri al minuto sono un risultato atteso
dalle prime prove.
Se tutto va bene per l'utilizzatore, le spiegazioni all'uso ed alla
manutenzione per chi lo assiste richiedono al massimo un'altra mezza
giornata. Fermo restando una conoscenza di base dell'uso di un computer.
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NOTA BENE:
Anche una percentuale di soggetti considerati normali non ottiene
buoni risultati.
A maggior ragione quello che puo' essere il funzionamento in uno specifico
paziente NON e' prevedibile.
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Per una prima valutazione della utilizzabilita' del sistema si puo' vedere il seguente video INTENDIXTEST che dura circa 3 minuti. Volendo si puo' copiare il file e trasferirlo su un altro computer. La dimensione e' di 15 MB e quindi puo' richiedere qualche minuto anche con connessioni veloci.
Si tratta di una versione "lenta" dello schermo che viene presentato durante l'uso dello strumento.
Un operatore dovrebbe istruire l'utilizzatore e guardarlo durante la prova.
Nel video una scritta tipo "concentrate on P" indica una lettera e poi linee e colonne si illuminano in maniera casuale.
L'utilizzatore deve indicare in qualche modo (in genere un piccolo movimento) all'operatore ogni volta che si illumina una linea o una colonna che include la lettera segnalata.
Si susseguono 8 prove.
Alla fine del video l'operatore puo' valutare i risultati in questo modo
a) L'utilizzatore e' stato in grado di segnalare l'apparizione del carattere all'interno delle righe ? No,1,2,3,4,5,7,8, SI
b) quali caratteri ha riconosciuto? XXXXXXXX
Le lettere utilizzate sullo
schermo sono in effetti delle immagini che possono essere facilmente
sostituite. Alcuni parametri di stimolazione e di analisi sono modificabili.
Quando avviene il "riconoscimento" di un simbolo viene reso disponibile un
comando numerato con protocollo User Datagram Protocol (UDP).
Il centro che assiste l'utilizzatore per la parte tecnica puo' quindi parzialmente personalizzare
lo strumento per le necessita' individuali.
Esiste un sito dedicato, in inglese, per lo strumento www.intendix.com.
Modalita' di acquisto e gestione
Al momento non viene effettuata la vendita a privati, ma a professionisti e istituzioni che possano assicurare un supporto continuativo all'utilizzatore sia per la parte clinica che per la parte tecnica.